Alla Rotonda della Besana una mostra fotografica per dire basta al dramma della guerra. La mostra OMBRE DI GUERRA, curata da Contrasto è proposta dalla Fondazione Veronesi e dal Comune di Milano, nell’ambito della prima conferenza Internazionale Science for Peace.
A sottolineare come questa mostra sia uno strumento per diffondere il “pensare non violento” è lo stesso professore Umberto Veronesi: “la fotografia è cultura e può creare cultura, in questo caso cultura di pace, primo obiettivo che si pone la conferenza Science for Peace”.
Il soldato che stringe il fucile, traumatizzato dalle bombe in Vietnam, nello scatto di Don McCullin; la veglia funebre in Kosovo di Merillon; la bandiera americana piantata su Iwo Jima durante la Seconda guerra mondiale; il miliziano ripreso da Robert Capa colpito a morte nella guerra civile spagnola. Sono solo alcune delle immagini che, vere icone del nostro tempo, raccontano una dopo l’altra le guerre più recenti, dalla Spagna del 1936 al Libano del 2006: settant’anni di storia della iconografia del dolore. Ottanta grandi icone della fotografia dei principali conflitti nel mondo. Una mostra che vuole essere l’occasione per offrire al pubblico una meditazione ragionata sul significato e il potere simbolico delle immagini. La fotografia di guerra diventa così un modo per parlare consapevolmente di civiltà attraverso la sua negazione. Mostrandoci un mondo inospitale, i fotografi ci costringono a immaginare come potrebbe essere un mondo diverso, e la fotografia con la sua lettura immediata diventa uno strumento per una riflessione di tipo etico.
Milano, Rotonda della Besana, dal 20 novembre 2009 - 10 gennaio 2010